08/11/13

NATHALIE - "Anima di Vento"


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(2013, Sony./ Pop-rock, cantautorato) 

         L'avevamo già apprezzata ai tempi in cui vinse X-Factor, quando in finale lottò per portare (per la prima volta nel corso del programma) un suo brano, "In punta di piedi", rifiutando quello scritto per lei da Pacifico. Una mossa poco ortodossa e molto coraggiosa per il contesto in cui si trovava, che la condusse inaspettatamente alla vittoria. Certo, poi Nathalie pagò il fatto che quello fu proprio l'anno in cui X-Factor passò dalla Rai a Sky e di conseguenza niente ospitate qua e là né sulla Rai né su Sky;
senza contare il polverone scatenato da alcune sue parole durante la partecipazione all'edizione di Sanremo dell'anno successivo, in cui fu voluta fortemente da Morandi. La cantautrice, molto ingenuamente, rispose con sincerità ad alcune domande che le vennero poste in merito ad "Amici" e ad altri programmi della De Filippi, le sue parole vennero strumentalizzate per montare una finta rivalità con l'urlatrice Emma e blabla. Solite polemiche, soliti gossip, che non appartengono a chi come lei ha sempre fatto musica in punta di piedi, con l'umiltà e la consapevolezza di aver sempre da imparare (pur essendo un'insegnante di canto). A una giovane donna che, nonostante tutta l'esperienza accumulata nel tempo come solista, aprendo anche concerti per Max Gazzè, La Crus e Andrea Mirò, e nelle sue vecchie band, i Damage Done, e negli SkunKover, cover band degli Skunk Anansie, quando sale sul palco la vedi ancora timida ed emozionata, per poi esplodere solamente quando la musica incomincia.

"Anima di vento" è stato pubblicato il 17 settembre 2013.

         Dopo il suo debutto "Vivo Sospesa" nel 2011, Nathalie ritorna finalmente con un nuovo lavoro, dal titolo "Anima di vento", molto più consapevole e autentico. Si può dire che "Vivo Sospesa" sia stata un po' la summa di tutto il suo percorso fino a quel momento e per questo abbastanza eterogeneo, pur se basato su un piano-rock dai toni eterei. Un dipinto lieve e sofisticato, ma forse un po' troppo restrittivo per quella che ormai da tempo è stata definita "la Tori Amos italiana". Un paragone senz'altro lusinghiero, ma in "Anima di Vento" Nathalie mette in mostra anche le altre sfumature della sua passione musicale: dall'essenza naif di Kate Bush alla grinta e carica erotica di Patti Smith e P.J. Harvey, passando anche per il miglior cantautorato. A questo proposito, interessante la partecipazione di Franco Battiato nel brano "L'Essenza", che già dal titolo ne richiama la poetica. Ascoltandolo, sembrerebbe quasi che i due cantino insieme da una vita. Invece la cantautrice, dopo aver aperto concerti per il Maestro, ha deciso di proporgli questo brano, che a lui pare sia piaciuto da principio, a tal punto da aver deciso di suonarvi anche il synth.

         Ciò che più di tutto colpisce in quest'album è l'andirivieni di emozioni contrastanti che sballottano l'ascoltatore tra tensione ed estasi, perennemente in bilico. In questo senso, la title-track, ballata pianistica in puro stile "Vivo Sospesa", ne è la perfetta rappresentazione: un ampio respiro che, in un altalenarsi di chiaro-scuri, accoglie la vita come bellezza e ariosità, come percorso sempre in divenire. Il tutto raccontato con immagini semplici e poetiche, scevre di banalità ("l'albero verde nel mese di maggio in ottobre si spoglierà, per poi ritornare ancora più verde in primavera").


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         Sicuramente si può dire che il nuovo lavoro di Nathalie, registrato peraltro nei celebri studi londinesi di "Abbey Road", ha più carattere, più completezza e un'anima più rock. Indie rock. E' come se la cantautrice fosse tornata ai tempi in cui faceva gavetta nei locali romani e scriveva già allora brani straordinariamente ricchi di atmosfera e di parole, dallo stile unico, come "L'Alba" e "Mosaici" (a proposito, non sarebbe il caso si inserire questi due brani in qualche CD? I fans ringrazierebbero!). Si ascolti, a questo proposito, il brano "L'Orizzonte", uno dei pezzi forte del disco: come se gli Skunk Anansie stessero duettando coi Bluvertigo. Magico.
         Unica vera eccezione a questo ambiente è il brano cantato insieme a Raf, "Sogno d'estate". (un sodalizio artistico tra i due che va avanti ormai da qualche anno, Nathalie contribuì anche al di lui pezzo "Numeri"). "Sogno d'estate" è stato scelto come singolo apripista all'album proprio quest'estate ed è smaccatamente pop. Una mossa discografica arguta per un'artista che viene solitamente bollata come "di nicchia". Il pezzo è godibilissimo, ma in realtà sono poche le radio a passarlo. 
Evidentemente anche il pop può essere di nicchia.



         Dobbiamo però aspettare la parte finale dell'album per ri-ascoltare finalmente il bellissimo graffiato di Nathalie, ma ne vale la pena: "Playing with your dolls" farebbe furore all'estero, mentre la grintosa "Dall'inizio è la fine", che ci era già stata anticipata in qualche live, si conferma uno dei brani più convincenti del lotto. 


         La conclusione è affidata a un altro brano in inglese, "Soul of paper", in cui melodia, rinascita, speranza, forza, malinconia e gioia si fondono in un unicum commovente. Perché Nathalie non si ferma a constatare un'intima situazione personale, quell'essere diventata "carta senza parole, foglio vuoto su un pavimento a pezzi", ma va in cerca della luce, di un amore totalizzante che viene da sé, di una visione più ampia. E la trova, perché la canzone è la chiusa perfetta per questo canzoniere dal titolo "Anima di Vento", anima rock e sofisticata al contempo, sprazzo arioso nel panorama musicale contemporaneo italiano.

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(08/11/13)



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